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Sea Shepherd stava inseguendo i balenieri nipponici illegali che li speronano. PDF Stampa E-mail
Scritto da Mass   
Sabato 06 Febbraio 2010 14:13

La Bob Barker, nave di Sea Shepherd, ha di nuovo affrontato la flotta baleniera giapponese, che agisce illegalmente, alle coordinate 67 gradi 10 minuti Sud e 67 gradi 07 minuti est.

L’altra nave di Sea Shepherd, la Steve Irwin, è in rotta per unirsi all’azione.

La Bob Barker sta attualmente inseguendo da vicino la Nisshin Maru e due navi arpioniere, e tenterà di bloccare la rampa della nave stabilimento fino all’arrivo della Steve Irwin.

Rimanete sintonizzati e avrete aggiornamenti dalla campagna!

Credit fotografici: Glenn Lockitch/Sea Shepherd

 

Traduzione eseguita da B.A.

http://www.seashepherd.org/news-and-media/news-100205-1.html

 

Alle ore 12.09 ora di Fremantle, Australia, la Yushin Maru 3 ha intenzionalmente speronato la Bob Barker, nave di Sea Shepherd, forandone la chiglia e mettendo a rischio la vita dell’equipaggio. La collisione ha avuto luogo alle coordinate 65 gradi 21 sud, 67 gradi 58 est, circa 180 miglia al largo di Capo Darneley, nel Territorio Australiano Antartico.

 

La Bob Barker stava attivamente bloccando la rampa della Nisshin Maru, la nave stabilimento della flotta baleniera giapponese, quando la collisione è avvenuta. Quattro navi arpioniere, le Yushin Maru 1, 2, e 3 e la Shonan Maru 2, descrivevano dei cerchi intorno alla nave di Sea Shepherd e passavano a distanza ravvicinata davanti alla poppa e alla prua dell’imbarcazione. La Bob Barker ha mantenuto la propria posizione. A quuel punto, la Yushin Maru 3 ha intenzionalmente speronato la Bob Barker, creando uno squarcio lungo 90 cm e profondo una decina di centimetri a metà della fiancata di tribordo della nave di Sea Shepherd, al di sopra della linea di galleggiamento.

 

Nessun membro dell’equipaggio ha riportato lesioni durante la collisione. La Bob Barker continua a bloccare la rampa della Nisshin Maru, impedendo il trasferimento delle balene massacrate e bloccando effettivamente le operazioni illegali di caccia alla balena.

 

L’episodio dimostra un continuo aumento della violenza nell’Oceano Australe da parte dei balenieri, che operano illegalmente.

 

Il Capitano Paul Watson, dalla plancia della Steve Irwin, che è attualmente in rotta per unirsi all’azione, ha dichiarato: “Dato che i balenieri se la sono cavata praticamente senza conseguenze per quanto riguarda l’oltraggioso affondamento della Ady Gil, ora sembrano pensare che possono fare qualunque cosa vogliano e pare non abbiano remore nel mettere in pericolo l’equipaggio di Sea Shepherd. Quello di cui abbiamo davvero bisogno è che i governi dell’Australia e della Nuova Zelanda si dimostrino all’altezza della situazione e inizino a far rispettare le leggi marittime in queste acque, o chissà cosa faranno i balenieri la prossima volta. Le vite di cittadini australiani e neozelandesi sono in pericolo ogni giorno in queste acque”-

 

L’equipaggio della Bob Barker ha notato che la Yushin Maru 3 ha smesso di muoversi in acqua poco dopo l’impatto, e che sembrava rimanere indietro mentre la Bob Barker manteneva la sua posizione dietro la poppa della Nisshin Maru. È possibile che la Yushin Maru 3 si sia procurata dei danni nella collisione.

 

I balenieri giapponesi sono di gran lunga più aggressivi quest’anno rispetto alle precedenti campagne.

 

Traduzione effettuata da: B.A.

http://www.seashepherd.org/news-and-media/news-100206-1.html

 
Napoli, né bisturi né anestesia: primo intervento contro tumore al polmone PDF Stampa E-mail
Scritto da Mass   
Mercoledì 03 Febbraio 2010 08:59

Eseguito all'Istituto per la cura dei tumori 'Pascale' su una donna beneventana di 47 anni.

Napoli, 2 feb. Ne' bisturi ne' anestesia e, appena tre ore dopo l'intervento la paziente e' tornata a casa da marito e figli. L'eccezionale intervento e' stato eseguito all'Istituto per la cura dei tumori 'Pascale' di Napoli su una donna di 47 anni affetta da tumore ai polmoni, e apre la strada a una nuova tecnica di asportazione ambulatoriale dei noduli polmonari. Quasi come recarsi dal dentista ma, forse con qualche paura in meno.
L'equipe del direttore del dipartimento toracico polmonare dell'istituto 'Pascale' ha rimosso un carcinoma dal polmone destro di una donna, eseguendo sul suo torace una incisione di appena due centimetri, all' interno della quale e' stato introdotto un videotoracoscopio di 5 millimetri. La paziente, una fisioterapista campana e' rimasta in sala operatoria poco piu' di un'ora, ma l'intervento vero e proprio di asportazione delle metastasi e' durato una ventina di minuti.
Il professore Rocco spiega che si e' trattato di "un intervento, ovviamente eseguito in una struttura ospedaliera per tutti gli eventuali imprevisti che possono capitare ma, con attrezzature ambulatoriali".

Adnkronos

 
Bill Gates contro Berlusconi "Italia sulla lista della vergogna" PDF Stampa E-mail
Scritto da Mass   
Giovedì 28 Gennaio 2010 22:49

Il boss di Microsft torna ad attaccare il premier sugli stanziamenti per i paesi poveri. "E' l'unico Paese che ha ridotto gli aiuti"

"In Italia si spende più per la calvizie che contro la malaria"

NEW YORK - Bill Gates, torna ad accusare l'Italia di fare troppo poco per i paesi poveri e punta di nuovo il dito contro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: il premier, dice, "trascura" i paesi più bisognosi. E a causa di questo comportamento, il fondatore della Ms ha messo l'Italia nella sua 'lista della vergogna'. Gates aveva già lanciato le sue accuse nella lettera annuale della fondazione benefica 'Bill and Melinda Gates Foundation' pubblicata lunedì scorso. Oggi è tornato sull'argomento, rincarando la dose, nel corso di alcune interviste alla stampa tedesca.

"Nella comunità internazionale c'è solo un paese che ha ridotto gli aiuti allo sviluppo e questo è l'Italia", ha detto al quotidiano Frankfurter Rundschau. E poi, riferendosi alla lettera pubblicata sul sito Internet, ha spiegato: "Io la chiamo la mia lista della vergogna, ma sono felice che in questa lista fino ad ora c'è solo un Paese. Se ci fossero 10 paesi, sarebbe grave".

Gates ha quindi ripetuto al giornale l'appello fatto a Berlusconi nella lettera: "Caro Silvio - ha detto -, mi dispiace che ti devo rendere la vita così difficile, ma tu trascuri i poveri di questo mondo e non credo che gli elettori italiani siano d'accordo con i tuoi tagli".
Nel corso di un'intervista a un altro quotidiano, il Sueddeutsche Zeitung, Gates ha inoltre osservato: "I ricchi spendono molto di più per i loro problemi personali, come la calvizie, che per la lotta contro la malaria".

 
Sea Shepherd annuncia una campagna nel Mediterraneo in difesa del tonno rosso PDF Stampa E-mail
Scritto da Mass   
Martedì 26 Gennaio 2010 18:48

La Sea Shepherd Conservation Society non si riposerà molto dopo la fine della stagione della caccia alla balena condotta dai giapponesi, alla conclusione dell’Operazione Waltzing Matilda.

Ambo le navi di Sea Shepherd, la Steve Irwin e la Bob Barker, si recheranno nel Mediterraneo dall’Oceano Australe. L’obiettivo sarà di intercettare coloro che conducono operazioni illegali di pesca al tonno rosso e di opporsi a loro.

“Dobbiamo rendere consapevole il pubblico internazionale del fatto che una delle specie di pesci più singolari al mondo, il tonno rosso, è in via di estinzione a causa delle operazioni di pesca illegale alimentate dall’insaziabile domanda del Giappone per questo pesce costoso” ha dichiarato il Capitano Paul Watson, Fondatore e Presidente di Sea Shepherd.

Due settimane fa, un singolo tonno rosso è stato venduto al Giappone per  111.000 sterline.

Con questa taglia così elevata sulla testa di questa specie, i giorni della sua sopravvivenza sono contati. Man mano che il pesce diventa più raro, i prezzi a cui si venderà saranno più alti. Queste sono l’economia e la politica dell’estinzione.

Il settore del tonno del Mediterraneo, che è sostenuto da decine di milioni di Euri in sussidi, ha portato il tonno rosso sull’orlo dell’estinzione. Il numero degli esemplari è a tre anni dal collasso totale.

Eppure la corruzione e il crescente valore di mercato del tonno rosso intralcia qualunque vero sforzo di conservazione.

I membri della Convenzione di Washington (CITES) si incontreranno a marzo per dibattere se proibire il commercio del tonno rosso. Eppure, nella fase precedente a questo incontro, l’Unione Europea ha tolto dai propri programmi il tonno rosso al fine di non offendere i pescatori della Francia, di Malta, dell’Italia e della Grecia
Il Presidente della repubblica francese ha cercato di proibire la pesca del tonno rosso ma è stato messo alle strette dai pescatori del suo stesso Paese. Ora egli sta tentando di proibire le esportazioni di tonno rosso in Giappone, e questo aiuterà molto, ma i pescatori francesi hanno minacciato di bloccare i porti se non ottengono quello che vogliono.

Questo è un anno fondamentale nella battaglia per salvare il tonno rosso.

La Sea Shepherd Conservation Society intende affrontare i bracconieri e non cederà di fronte a minacce e violenze da parte dei pescatori. Le nostre campagne nell’Oceano Australe contro i balenieri giapponesi negli ultimi sei anni ci hanno conferito l’esperienza e la risolutezza necessarie per affrontare i bracconieri in qualunque parte del mondo.

“Potremmo perdere una nave, ma perdere una nave è preferibile alla perdita del tonno rosso come specie” ha affermato il Capitano Paul Watson “Le navi si rimpiazzano, le specie no”.

Traduzione effettuata da B.Abatti – Testo originale consultabile presso: http://www.seashepherd.org/news-and-media/news-100122-1.html

 
Terremoto nel pomeriggio vicino Trieste PDF Stampa E-mail
Scritto da Mass   
Venerdì 15 Gennaio 2010 19:10

Scossa di terremoto alle ore 15.20 di magnitudo 3,8 gradi della scala Richter. L'epicentro è stato individuato a Postumia a 20 chilometri da Trieste. La scossa è stata distintamente avvertita anche a Trieste. Per ora la Protezione civile di Postumia e quelle di Capodistria e Nuova Gorizia Slovenia non segnalano danni.

(AGI)

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Gennaio 2010 19:24
 
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